Jan 9, 09:54 PM pubblicato in Cronaca da

Se non ci fosse in ballo la sicurezza dei cittadini sarebbe solo vergogna

Articolo tratto dal "CORRIERE DELL'IRPINIA" del 09/01/2006
Quella corsa ad ostacoli sulla strada per Aquilonia

   La strada provinciale 151 è l’unica che collega(?) Aquilonia alla provincia e in particolare al bivio di Calitri. Insieme all’altra provinciale Aquilonia - Scalo, che collega col versante lucano, sono le uniche strade di accesso al paese. È da sempre che questa limitatissima rete stradale è continuamente soggetta a lavori di manutenzione, a volte anche di considerevole entità come gli attuali lavori che interessano la Aquilonia-bivio Calitri (lavori ammontanti a circa sette miliardi del vecchio conio). 
    Non molti anni fa altri interventi consistenti (si parlava di quasi tre miliardi dell’epoca, giunta Anzalone ed altri ancora sia con le amministrazioni provinciali precedenti che successive) sono stati effettuati sempre sulla stessa strada. Forse alcuni penseranno che la strada sia lunga decine di chilometri. Niente di più sbagliato. La provinciale è di poco inferiore ai sette chilometri. Purtroppo ancora oggi, anzi particolarmente oggi, la strada non è stata sistemata e, nonostante la bassa velocità di percorrenza, non è ancora minimamente sicura. A farne le spese sono le tasche degli automobilisti locali, che devono ricorrere sempre più spesso al meccanico e. soprattutto, al gommista e quegli avventori forestieri, che sempre più numerosi in questi ultimi anni raggiungono Aquilonia sia per visitare il vecchio centro e il museo della civiltà contadina che per pranzare nei vari e rinomati ristoranti del paese. Nonostante gli ultimi interventi , alcuni ancora in atto, la strada risulta essere tremendamente pericolosa soprattutto in caso di pioggia e di ghiaccio: appena sabato mattina l’ultimo incidente grave.
  

   In circa un anno vari gravissimi incidenti, per fortuna con un numero limitato di feriti ma con ingentissimi danni ai mezzi, si sono verificati nello stesso punto, senza che la provincia o altri intervenissero.
  Basta notare come a tutt’oggi lungo l’intero tratto la segnaletica verticale è completamente inesistente, anche quella orizzontale, fatta in tutta fretta qualche settimana fa è praticamente inesistente e, se qualcuno ha avuto l’avventura di recarsi in paese in un giorno di nebbia ha potuto capire a proprie spese cosa significa viaggiare su una strada praticamente sospesa nel vuoto.
  Lo stesso manto stradale, appena rifatto, presenta numerosissime e profonde buche che, soprattutto con pioggia o nebbia, scopri ogni volta che l’auto vi finisce dentro ma anche quando è bel tempo le buche costituiscono un tremendo pericolo perché sono sistemate strategicamente nelle curve più pericolose; lasciamo qui di riferire dello sfarinamento del manto bituminoso per gran parte dell’intero tratto e dei fiumi d’acqua che attraversano in lungo e largo la nostra arteria!
  

   Altri pericoli, come se non ce ne fossero già abbastanza, sono costituiti dalle numerose frane accentuatesi o nate dopo gli ultimi lavori di ampliamento della strada; alcune di queste frane, come certi pali della linea elettrica, il cui basamento è stato scarnificato dalle ruspe della ditta appaltatrice dei lavori, sono delle vere e proprie spade di Damocle per gli automobilisti.
   Crediamo che sia tempo che chi deve intervenga per porre fine a questo scempio; speriamo succeda prima che qualcuno ci lasci le penne.