Nov 27, 07:45 AM pubblicato in Cultura da webmaster

Briganti Story 9

il brigantaggio post-unitario fu una guerra sociale contadina. Tutta la storia della civiltà contadina è un susseguirsi d’improvvisazioni, di contraddizioni, d’insuccessi legati insieme dal filo rosso di una sete di giustizia rimasta sempre inappagata. E’ questa sete di giustizia la ragione determinante e insieme la giustificazione del brigantaggio post-unitario. Non importa se alla fine, anche questa volta, nulla cambiò:fuori dalla legge e dalla realtà, per più anni, gli uomini delle bande vissero la loro epopea, tenendo in scacco un esercito potente, in ansia una nazione, suscitando timori e angoscia. Vennero demonizzati. Molti furono i colpevoli tra essi, alcuni senza colpe, in ogni caso per tutti andava invocata la causa di forza maggiore e la provocazione. Il destino del contadino meridionale si delineava ormai nell’alternativa indicata da Francesco Saverio Nitti: “o brigante o emigrante”.

Nella foto Teodoro Gioseffi detto Caporal Teodoro. Nel terribile scontro del 12 marzo 1863, il tenente Bianchi e il sergente Lechbischi ancor vivi ebbero la testa staccata dal busto, da questo feroce brigante. Si costituì il 13 febraio 1865. Fu condannato all’ergastolo.