Dec 1, 10:00 AM pubblicato in Cultura da webmaster

Briganti Story 3

Nei paesi intanto si rinnovavano qua e là gli incendi dei municipi e degli uffici del catasto, i saccheggi delle case dei “galantuomini”, si instauravano effimere amministrazioni che rendevano obbedienza all’esiliato Borbone.

il 17 marzo del 1861, a Torino veniva proclamato il nuovo regno d’Italia. Il regno nasceva sostanzialmente dalle imprese delle camicie rosse di Garibaldi, da Quarto a Volturno. Con l’esercito dei volontari ormai smobilitato, i Sardo-Piemontesi si erano annessi il Sud con lo storico incontro di Teano tra il Re e Garibaldi. Massimo d’Azeglio, scriveva ad un amico: “A Napoli abbiamo cacciato egualmente il Sovrano per stabilire un governo di consenso universale. Ma ci vogliono, e pare che non bastino 60 battaglioni per tenere il Regno, ed è notorio che, briganti o non briganti, tutti non ne vogliono sapere. E poi, ma ad Italiani che, rimanendo Italiani, non volessero unirsi a noi, non abbiamo il diritto di dare archibusate”. L’armata Garibaldina era composta nella stragrande maggioranza di meridionali ma le loro aspettative erano state deluse e tradite. Invece delle terre ai contadini meridionali furono distribuite cartelle delle tasse e di precetto per la leva obbligatoria!