Oct 14, 05:33 PM pubblicato in Avvenimenti da

Aquilonia in fiera

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Panoramica del Corso invaso dai partecipanti alla fiera

  Anche quest’anno, come per il passato, si è tenuta la rinomata fiera autunnale, la piú importante del paese, ricca di ogni genere di merce: prodotti artigianali, capi di abbigliamento, attrezzi agricoli, prodotti locali, fino ad una esposizione dedicata alla zootecnia.
  

  È tradizione in questa occasione acquistare le castagne infornate o lessate.
   La manifestazione, che trova luogo nei giorni 12 e 13 ottobre di ogni anno, ha origini antichissime ed è conosciuta da secoli in tutto il territorio circostante, ed anche oltre i confini regionali (soprattutto in Puglia e Basilicata), per l’abbondanza di prodotti ed animali esposti e per le molte persone che la frequentano.

  Nei secoli scorsi l’evento era un’importante momento di scambio, collocato tra le importanti scadenze della battitura e della vendemmia, in un momento in cui l’agricoltura era la risorsa principale del paese, oltre che il mezzo per realizzare economicamente il lavoro di un’annata ed opportunità per rifornirsi di tutto ciò che difficilmente si sarebbe potuto trovare in altri momenti.
   Era anche una vera e propria festa paesana a cui le generazioni che ci hanno preceduto intervenivano in massa e con l’abito buono.
  

Le autorità locali cercavano di favorire la partecipazione di commercianti, allevatori, mediatori e compratori non solo garantendo loro la protezione dell’autorità per le controversie e delle forze dell’ordine per i disordini e gli zingari (nei confronti di questi ultimi i contadini avevano una profonda e radicale diffidenza a causa dei ripetuti furti e truffe che spesso subivano), ma anche con premi ed attestati di merito, assegnati, su indicazione di un’apposita e competente giuria, agli allevatori che mettevano sulla scena i migliori capi di bestiame allevati nella propria azienda.

Vito Coppola