Jul 8, 09:37 AM pubblicato in Antologia del brigantaggio da webmaster

Briganti le foto

....giacché s’era sparsa per l’Europa la notizia che nel sud d’Italia stava avvenendo un massacro pari solo a quello degli indiani d’America…....

Questa guerra durò per circa cinque anni; difficile dire il giorno in cui essa cessò del tutto giacché, naturalmente, non fu firmato alcun armistizio. Si può dire che fini quando nelle selve incendiate e semidistrutte a colpi di cannone non rimasero che poche decine di banditi mentre nelle carceri o a domicilio coatto migliaia di contadini d’Abruzzo, di Puglia, di Terra di Lavoro, di Basilicata, di Calabria, incominciavano a scontare le loro condanne. Lo Stato appena sorto impegnò nella repressione dei “reazionari ” metà del suo esercito, circa 120.000 uomini, a cui bisognerebbe aggiungere , per un conto esatto, il numero dei componenti della guardia nazionale organizzata in ogni comune. Difficile dire invece di quanta gente fosse composto l’esercito contadino, non perché sia sconosciuto il numero dei componenti le varie bande, ma perché gli ” effettivi ” dei briganti si rinnovavano continuamente mentre nessuno teneva il conto di quanti venivano uccisi in combattimento e fucilati nella stessa campagna o sulle strade polverose, subito dopo la fine degli scontri. Potrà essere indicativo considerare che nella piazza principale del solo comune di Melfi furono fucilate 32 persone; in tutto il Melfese secondo alcuni cronisti contemporanei ne sarebbero state uccise circa 3.000. Secondo altri dati, nel solo periodo dal ‘61 at ‘63 in Basilicata furono fucilati 1.038 briganti, 2.413 ne furono uccisi in conflitto e 2.768 furono arrestati. Furono inoltre arrestate 2.400 persone per ” sospetta connivenza ” e 525 (fra cui 140 donne) furono mandate al confino. La guerra però continuava e in tutto il Mezzogiorno.. Per quanto riguarda le vittime militari del brigantaggio (soldati e ufficiali dell’esercito regio) si hanno i seguenti dati: dall’aprile del ‘61 al febbraio del ‘63 furono uccisi 18 ufficiali e 267 soldati; i feriti furono 80 (5 ufficiali) e i prigionieri poi rilasciati 24 (nessun ufficiale). Nei primi anni della “guerra” tutti i briganti presi con le armi in pugno o con un coltello in tasca venivano fucilati; poi però, giacché s’era sparsa per l’Europa la notizia che nel sud d’Italia stava avvenendo un massacro pari solo a quello degli indiani d’America, il governo mandò l’ordine di fucilare solo i capi e di mettere in carcere in attesa di processo gli altri.(Tratto da Aldo De Jaco)