Sep 29, 08:17 PM pubblicato in Cronaca da

Aquilonia: scomparsa di un simbolo

Pubblichiamo gli articoli apparsi sui quotidiani "Corriere dell'Irpinia" e "Otto Pagine" di oggi 29 settembre a seguito dell'abbattimento di un'acero in piazza Marconi, uno dei pochi simboli rimasti a testimoniare la rinascita del nostro paese dopo il terremoto del 1930. 

Dal "Corriere dell'Irpinia"

Aquilonia – La lettera aperta all’assessore Nocera
Verdi e Rifondazione denunciano il taglio del vecchio acero
   “Una giornata di tristezza – spiegano Caputo Antonio Segretario cittadino di Rifondazione Comunista e Coppola Antonio Segretario dei Verdi di Aquilonia.
Dopo 71 anni che Aquilonia ha curato ed ha amato una bellissima pianta acero e che oggi forse per qualche capriccio di qualcuno è stata abbattuta, crediamo senza motivo.
Contattato il sindaco di Aquilonia il quale ci ha riferito che dovevamo parlare con il tecnico Buoio, progettista della nuova piazza Marconi, a quest’ultimo abbiamo detto della storia della pianta. Ma la ditta ha abbattuto quella pianta che per noi significava la storia di Aquilonia e per i cittadini era un monumento”.
I denuncianti intendono accertarsi se l’operazione era prevista in progetto e se era stato avvisato il Corpo Forestale dello Stato. In piú, l’accaduto sarà riferito a Legambiente.
“L’altro scempio che si vuole fare ed è già stato progettato ed in fase di realizzazione, sempre dall’architetto Buoio è la pavimentazione della Badía San Vito (XIII secolo) Patrono di Aquilonia dove esiste una quercia plurisecolare (monumento d’Italia), quel progetto di pavimentazione arriva ad una distanza minima dal tronco della quercia.
L’ambiente è di tutti, la gente è chiamata ad intervenire per svolgere tutti insieme un’azione corale”.
L’episodio di ieri è stato trasmesso anche in una lettera aperta inviata all’assessore regionale alle politiche territoriali e ambientali Luigi Nocera.

Da "Otto Pagine"

Abbattuto l’acero, simbolo del paese
Aquilonia - Verdi e Prc scrivono a Nocera
   La rugiada sull’acero si posa e da bianca scarlatta diventerà.
Faceva cosí un’antica nenia che si perde nei ricordi del passato, nei sogni di gioventù, tra le fughe dei passi intorno all’albero simbolo della città. Quell’albero che Aquilonia ora non ha piú. Vecchio di oltre settant’anni, l’acero è stato abbattuto ieri mattina presto. E piazza Marconi perde cosí un pezzo della sua storia. La protesta dei cittadini si era fatta sentire già alcuni giorni fa, quando era trapelata la notizia del possibile abbattimento. Portavoce del malcontento, i circoli locali del Prc e dei Verdi, Antonio Caputo e Antonio Coppola. “Dopo 71 anni, Aquilonia, che ha curato e amato l’albero, perde il suo bellissimo acero – dichiara Caputo – abbattuto forse per il capriccio di qualcuno, credo senza motivo. Abbiamo contattato il sindaco di Aquilonia, Angelo Coppola, il quale ci ha riferito che dovevamo parlare con il tecnico Buoio, progettista della nuova piazza Marconi. Abbiamo anche lui spiegandogli l’importanza che l’acero ha per Aquilonia”. Putroppo approfittando dell’assenza dei protestanti che si erano radunati in piazza, la ditta ha abbattuto la pianta. “quell’acero – dice Coppola – per noi rappresentava la storia di Aquilonia e per i cittadini era un monumento. Adesso vogliamo verificare innanzitutto se quello che è stato fatto era presente nel progetto e se il Corpo Forestale dello Stato era stato avvisato. Inoltre, faremo presente l’accaduto anche a Legambiente”.
I segretari, però, lanciano anche un altro allarme. Sarebbe stata progettata, infatti, la pavimentazione della Badía S. Vito dove si trova una quercia plurisecolare (monumento d’Italia). Pare che il progetto di pavimentazione arrivi ad una distanza minima dal tronco della quercia dove, in base alle dichiarazioni degli esperti in materia, si rischierebbe la falcidia della stessa. “non possiamo piú tollerare tutte queste ingiustizie – dicono i segretari – chiediamo intanto alla popolazione di Aquilonia di protestare contro questa scelta dell’amministrazione comunale e, inoltre, chiediamo alle persone competenti di intervenire per far si che queste cose non accadano piú. Noi continueremo a vigilare che tutto si svolga nella norma e se non sarà cosí denunceremo tutto agli organi competenti e nello stesso tempo informeremo la popolazione”.
Intanto, per gli interventi sul territorio, è stato costituito un Comitato Cittadino composto da circa 100 membri. Tra le iniziative in corso, la lettera inviata all’assessore regionale alle politiche territoriali e ambientali, Luigi Nocera, al quale viene esposta la situazione di Aquilonia e gli scempi in atto. Il Corpo Forestale, contattato dai segretari, ha dichiarato di non avere voce in capitolo sulla questione. Per questo nella missiva si chiede un chiarimento su chi abbia responsabilità in merito a fatti di questo tipo.
Intanto, la rugiada cade in terra e… si fa ghiaccio.