Aug 21, 12:08 PM pubblicato in Cultura da webmaster

L'ultimo giorno di un condannato a morte.

Condannato a morte! Sono cinque settimane che convivo con questo pensiero, sempre solo con esso, sempre agghiacciato dalla sua presenza, sempre curvo sotto il suo peso! Un tempo, poiché mi sembra che siano anni piuttosto che settimane, ero un uomo come un altro. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto aveva la sua idea. La mia mente, giovane e ricca, era piena di fantasie. Si divertiva a farle scorrere una dopo l’altra, senza ordine e senza fine, ricamando di inesauribili arabeschi questa grezza ed  esile stoffa della vita. Era sempre festa nella mia immaginazione. Potevo pensare a ciò che volevo, ero libero. Ora sono prigioniero. Il mio corpo è in ceppi in una cella, la mia mente è prigioniera di un’idea. Un’orribile, una sanguinosa, un’implacabile idea! Non ho ormai che un pensiero, una convinzione, una certezza: condannato a morte! Qualunque cosa faccia, è sempre qua, questo pensiero infernale, come uno spettro di piombo alla mie costole, solo e geloso,  scacciando ogni distrazione, faccia a faccia con me, miserabile, e scuotendomi con le sue mani di ghiaccio quando voglio voltare la testa o chiudere gli occhi. Si insinua in tutte le forme in cui la mia  mente vorrebbe rifuggirlo, si mescola come un orribile ritornello a tutte le parole che mi rivolgono, si aggrappa con me alle orrende grate della mia cella; mi ossessiona da sveglio, spia il mio sonno  convulso, e mi riappare in sogno sotto forma di coltello. Così mi sveglio di soprassalto, perseguitato da esso e dicendomi:Ah! Ma è solo un sogno!. Ebbene! Ancor prima che i miei occhi pesanti abbiano avuto il tempo di socchiudersi abbastanza per vedere questo fatale pensiero  scritto nell’orribile realtà che mi circonda, sulle lastre umide e diacce della mia cella, nei pallidi raggi della mia lampada notturna, nella trama grossolana della tela dei miei abiti, sul cupo volto  della guardia la cui ciberna riluce attraverso la grata della prigione, mi sembra che una voce abbia già mormorato al mio orecchio: condannato a morte!  (Tratto da Victor Hugo)





Aug 21, 12:08 PM pubblicato in Antologia del brigantaggio da webmaster

Brigantaggio: personaggi impegnati a vario titolo. (2)


L’on. Giuseppe Massari, relatore dell’omonima commisione, che criticò la nefasta operazione del governo nel brigantagggio.




Aug 21, 12:07 PM pubblicato in Antologia del brigantaggio da webmaster

Brigantaggio: personaggi impegnati a vario titolo.(1)


L’on. Giuseppe Pica estensore della famigerata legge.


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